Prompt Engineering 2026: L’Anatomia del Prompt Perfetto per ChatGPT e Gemini
Apri il tuo modello AI preferito (che sia ChatGPT, Gemini o Claude), scrivi una richiesta veloce, premi invio. Risultato? Un testo piatto, generico, che sembra scritto da un robot annoiato e che non useresti mai in una mail reale, a meno che tu non stia praticando il Prompt Engineering.
Ti è successo? La buona notizia è che il problema non è l’AI. Il problema è come glielo chiedi.
Il Prompt Engineering è fondamentale per ottenere risultati migliori dall’AI.
Nel mondo della consulenza AI, questo principio si chiama “Garbage In, Garbage Out”: se inserisci istruzioni spazzatura (vaghe), otterrai risultati spazzatura. Se inserisci istruzioni precise, otterrai output che sembrano scritti da un professionista senior.
Oggi voglio condividere con te l’Anatomia del Prompt Perfetto: la struttura a 4 elementi che trasforma l’AI da un assistente confuso al tuo miglior collaboratore strategico grazie al Prompt Engineering.

L’importanza del Prompt Engineering nella comunicazione AI
I 4 Elementi Chiave di un Prompt che Funziona
Guardando l’infografica qui sopra, noterai che un prompt non è una frase a caso. È un algoritmo logico. Saltare uno di questi passaggi significa compromettere il risultato finale.
1. Persona Chiara (Chi è l’AI?)
La maggior parte delle persone inizia dicendo “Scrivi una mail…”. Errore. Senza un’identità, l’AI userà un tono medio-standard (“robotico”). Devi dirle chi essere per attivare il vocabolario giusto.
2. Obiettivo Specifico (Cosa deve fare?)
“Scrivi un post” è troppo vago. Devi definire il “Job to be done” esatto.
3. Contesto e Limiti (I paletti)
Questa è la parte che il 99% degli utenti dimentica. L’AI tende a essere prolissa e a usare termini aziendali vuoti (il famoso “gergo corporate”). I vincoli la costringono a essere creativa e precisa.
4. Linguaggio Persuasivo (Il “Come”)
Come vedi nell’immagine, questo è l’elemento che dà colore al testo. Non basta dire cosa scrivere, devi dire come farlo risuonare per il tuo pubblico.
Dalla Teoria alla Pratica: Prima e Dopo
Vediamo la differenza reale tra un approccio amatoriale e uno professionale applicando l’Anatomia.

❌ Il Prompt Sbagliato (quello che usano tutti):
“Scrivimi una mail per vendere i miei servizi di consulenza.”
Risultato tipico: Una mail lunga 300 parole, noiosa, che inizia con “Spero che questa mail ti trovi bene” e viene cestinata dopo 3 secondi.
✅ Il Prompt Perfetto (con la formula):
Persona: Agisci come un Esperto di Vendite B2B diretto. Obiettivo: Scrivi una email a freddo per proporre la mia consulenza a un CEO. Contesto e Limiti: Massimo 100 parole. Niente saluti formali. Linguaggio: Diretto, provocatorio, focalizzato su un problema costoso che il cliente sta ignorando.
Risultato: Una mail tagliente, professionale e umana che spinge chi legge a rispondere.
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